Inception

(Inception)

Regia di Christopher Nolan

con Leonardo DiCaprio (Cobb), Joseph Gordon Levitt (Arthur), Ellen Page (Ariadne), Ken Watanabe (Saito), Michael Caine (Professore), Marion Cotillard (Mal), Cillian Murphy (Fischer), Tom Hardy (Eames), Tom Berenger (Peter Browning), Dileep Rao (Yusuf), Pete Postlethwaite (Maurice Fisher), Michael Caine (Miles), Lukas Haas (Nash).

PAESE: Gran Bretagna, USA 2010
GENERE: Fantastico
DURATA: 148′

Dom Cobb è un ladro anomalo, specializzato nel rubare informazioni estraendole dalle menti delle persone che dormono (e sognano). Dopo aver messo insieme una squadra di talenti, organizza il “colpo” della vita ai danni di un ricco magnate americano…

Messo in cantiere subito dopo l’enorme successo de Il cavaliere oscuro (2008), il settimo film dell’inglese Nolan è uno dei prodotti più originali dei primi anni duemila. Non è la prima volta che il regista sceglie di raccontare una storia in maniera non lineare, ma come accadeva con il precedente The Prestige il virtuosismo non è gratuito nè fine a se stesso: quando sogniamo la nostra mente non si muove in maniera lineare, e dunque, in un cinema – quello di Nolan – che ama da sempre raccontare le meraviglie della mente umana, la rappresentazione del sogno non poteva che essere concepita in questa maniera. Senza dimenticare che, proprio come accade ai protagonisti, anche noi spettatori siamo spesso incapaci di capire se ciò che stiamo guardando fa parte del sogno o della realtà del film. Evitando il più possibile l’uso scellerato della computer grafica per riscoprire l’artigianalità degli effetti speciali meccanici (si veda la scena in cui Arthur fluttua nel corridoio, girata quasi totalmentesenza aggiunte digitali), Nolan costruisce una perfetta macchina a scatole cinesi in cui ogni trucco è asservito alla storia, una volta tanto priva di ritrite ossessioni social-tecnologiche (per entrare nei sogni bastano una droga e un filo) ma egualmente capace di parecchie riflessioni sul tempo e sul bisogno di sognare per far rivivere ciò che non c’è o che non c’è più.

Le scenografie (curate da Guy Hendrix Dyas) regalano forti suggestioni (specialmente nelle sequenze della fortezza innevata e del limbo creato da Cobb), gli attori sono tutti all’altezza del proprio ruolo, specialmente i giovani Gordon-Levitt e Page. Contributi tecnici ineccepibili: dalle musiche di Hans Zimmer agli effetti speciali di Chris Corbould, dalla fotografia di Wally Pfister (premiato con la statuetta) al montaggio di Lee Smith. Altri tre gli Oscar, tutti “tecnici”: sonoro, montaggio sonoro e effetti speciali. Nolan è forse uno dei pochi registi rimasti a saper accontentare sia il pubblico raffinato che quello di massa, senza comunque mai scadere negli stereotipi hollywoodiani (il finale è più complesso di quanto sembrerebbe) e soprattutto senza mai imbrigliare la sua scatenata fantasia. Da vedere.

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4 risposte a Inception

  1. Il Dominatore di Poteri ha detto:

    bellissimo film e bellissima recensione su un film bellissimo .

  2. nehovistecose ha detto:

    Mi interessa eccome! vado subito!:)

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