Independence Day

(Independence Day)

Regia di Roland Emmerich

con Will Smith (Capitano Steve Hiller), Jeff Goldblum (David Levinson), Bill Pullman (Presidente Whitmore), Randy Quaid (Russell Casse), Robert Loggia (Generale Grey), Adam Baldwin (Maggiore Mitchell), Margaret Colin (Constance), Vivica A. Fox (Jasmine), Judd Hirsh (Julius Levinson), Brent Spiner (Dr. Okun), Harvey Fierstein (Marty), Mary McDonnell (Marilyn Whitmore).

PAESE: USA 1996
GENERE: Fantascienza
DURATA: 144′

Alieni cattivissimi invadono la Terra alla vigilia dell’anniversario dell’indipendenza USA. Mentre le città più importanti vengono rase al suolo una ad una, parte la riscossa capeggiata da un pilota afroamericano e da uno scienziato ebreo, coadiuvati nientemeno che dal Presidente…

Scritto da Emmerich con Dean Devlin, costato 70 milioni di dollari più 20 per il lancio, uno dei più reazionari, rocamboleschi, ridicoli film catastrofici degli ultimi anni che si rifà alle pellicole di sci-fi degli anni ’50, in cui il nemico alieno si faceva metafora del malvagio sovietico che voleva portare il comunismo sul sacro suolo americano. Nemico cambiato, morale no: l’America è grande, il resto del mondo (e dell’universo, a questo punto) è letame. Nella scena finale, quando Smith e Goldblum si accendono un sigaro dopo aver salvato il mondo, manca solo l’inno dei Marines. Così inverosimile e sfacciato da non poter essere preso sul serio nemmeno per un secondo, è una baracconata senz’anima in cui tutto è previsto e prevedibile, i personaggi sono profondi come figurine e il ridicolo (involontario o meno) regna su tutto. A tal punto che, alla fine, diventa godibile. La suspense, pur ottenuta coi più ritriti stereotipi, funziona, e gli effetti speciali, ai tempi davvero innovativi, sono spettacolari. La cifra dominante di questo film reaganiano, guerrafondaio, quasi propagandistico, è l’esagerazione fine a se stessa. Degustibus… Attori spaesati serviti da una sceneggiatura imbarazzante che propone dialoghi e situazioni da soap opera messicana di serie C. “La tentazione di ribattezzarlo ‘Incontri ravvicinati del Terzo Reich’ è molto forte” (P. Cherchi Usai). Immenso successo di pubblico.

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2 risposte a Independence Day

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