Ricky Bobby – La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno

(Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby)

Regia di Adam McKay

con Will Ferrell (Ricky Bobby), Sacha Baron Cohen (Jean Girard), John C. Reilly (Cal Naughton Jr.), Michael Clarke Duncan (Lucius Washington), Gary Cole (Reese Bobby), Amy Adams (Susan), Jane Lynch (Lucy Bobby), Greg Germann (Larry Dennit Jr.), Frank Hoyt Taylor (Frank), Pat Hingle (Larry Dennit Sr.), Ian Roberts (Kyle), Molly Shannon (Signora Dennit), Jack McBrayer (Glenn), Leslie Bibb (Carley Bobby).

PAESE: USA 2006
GENERE: Comico
DURATA: 105′ (117′)

Ricky Bobby ha la velocità nel sangue (è nato su una macchina in corsa), e la sfrutta per diventare un campione delle corse Nascar. Circondato da una splendida moglie e da un sacco di amici, Ricky conosce il declino quando il pilota francese gay Jean Girard si dimostra più svelto di lui. Ascesa, caduta, rinascita.

Regista e comico del Saturday Night Live, Adam McKay torna al cinema dopo Anchorman – La vera storia di Ron Burgundy (2004) e scrive con l’attore Ferrell (anch’egli arrivato dalla televisione) un divertente filmetto demenzial- sportivo in cui sbeffeggia, senza mai trovare il coraggio di rinnegarli, i principi cardine della società americana: il mito del successo, la fama da Grande Fratello, la mediocrità al potere. Molte frecciate vanno a segno, e Will Ferrell conferma di essere uno dei comici americani più versatili ed intelligenti della sua generazione. Il punto è che la sua comicità è prevalentemente verbale, e il doppiaggio italiano fatica a stare dietro alle sue gag che, spesso, sembrano girare a vuoto o sprofondare nel nonsense. Un plauso comunque va al nostro Pino Insegno, che ce la mette tutta a doppiare Ricky coerentemente al suo spirito umoristico di fondo. È un film che non sempre funziona come dovrebbe, e a volte le battute sono decisamente rozze; ma è innegabile che sia molto, molto divertente, e che nonostante la lunga durata (quasi due ore per la versione dvd) le risate siano dure a morire. Qualche balzo politicamente scorretto – il nonno maltrattato, i figli arroganti, il padre inesistente – è troppo riequilibrato dal finale, in cui la famiglia si compone nuovamente e tutti “vivono felici e contenti”, in un lieto fine decisamente “americano”. Sacha Baron Cohen, star di Borat, interpreta il pilota francese Girard, gay intellettuale che sorseggia caffè mentre guida. Il rapper Mos Def e il cantante Elvis Costello appaiono nel ruolo di sé stessi, così come molti veri piloti della Nascar. Non sarà un film indimenticabile, ma è divertente e rallegra la serata. Penoso sottotitolo italiano.

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