Mamma, ho perso l’aereo

(Home Alone)

Regia di Chris Columbus

con Macaulay Culkin (Kevin McCallister), Joe Pesci (Harry Lime), Daniel Stern (Marv Merchants), Catherine O’Hara (Kate McCallister), Robert Blossom (vecchio Marley), John Heard (Peter McCallister), John Candy (Gus Polinski), Devin Ratray (Buzz McCallister), Angela Goethals (Linnie McCallister), Gerry Bamman (zio Frank), Terrie Snell (zia Leslie), Kieran Culkin (Fuller McCallister).

PAESE: USA 1990
GENERE: Commedia
DURATA: 106′

Il piccolo Kevin, otto anni, viene dimenticato a casa dalla sua numerosa famiglia. Dopo i primi timori, il piccolo diventa l’uomo di casa e riesce addirittura a fermare due pericolosi ladri.

Successo interplanetario e cult movie natalizio per eccellenza, Home Alone nasce da una collaborazione del regista per famiglie Chris Columbus e il produttore e sceneggiatore John Hughes. Il vero artefice del film è il secondo: senza curarsi di verosimiglianza o realismo, Hughes infila uno dietro l’altro i più banali luoghi comuni della commedia e imbastisce un racconto accattivante e divertente – con morale acclusa – basato su una sceneggiatura scritta con un occhio perennemente rivolto al botteghino che, si sa, predilige buoni sentimenti, bambini svegli e cattivi fracassoni che fanno una brutta fine. Ma il messaggio del film, pur positivo, è un concentrato di banalità che ha poco a che vedere con la fiaba o col romanzo di formazione. È davvero, troppo, troppo prevedibile e stucchevole, continuamente inchinato alla logica del popcorn. C’è da dire che alcune caratterizzazioni sono riuscite – il suonatore di John Candy, il piccolo cugino Fuller con la sua Pepsi – e che qualche gag è divertente. Ma ha un difetto principale: l’antipatia del piccolo Culkin, in un personaggio troppo perfetto e fintamente trasgressivo per poter somigliare a un qualunque bambino esistente. Columbus dirige con una regia che più anonima non si può, ma definire il film – come molti critici hanno fatto – un obbrobrio che oltraggia il cinema è forse un po’ esagerato: ha tutti i difetti del blockbuster natalizio, ma in fin dei conti ai bambini piace, e i grandi si divertono con loro. Che lo spirito di fondo sia oscenamente filo americano e borghese non c’è dubbio, ma non è uno dei film più dannosi arrivati da Hollywood. Divertente l’interpretazione di Joe Pesci, che con ironia prende in giro l’archetipo dei suoi personaggi seri. Un seguito e decine di imitazioni.

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3 risposte a Mamma, ho perso l’aereo

  1. Successo interplanetario, ma ci credi che non l’ho mai visto? 🙂

  2. nehovistecose ha detto:

    Nooooo..incredibile! il vero film natalizio pre adolescenza! 😀

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