Batman Begins

(Batman Begins)

Regia di Christopher Nolan

con Christian Bale (Bruce Wayne/ Batman), Michael Caine (Alfred Pennyworth), Liam Neeson (Henri Ducard/ Ra’s al Ghul), Katie Holmes (Rachel Dawes), Gary Oldman (James Gordon), Morgan Freeman (Lucius Fox), Cillian Murphy (Jonathan Crane/ Spaventapasseri), Rutger Hauer (Bill Earle), Tom Wilkinson (Carmine Falcone), Mark Boone Junior (Flass), Ken Watanabe (Falso Ra’s al Ghul).

PAESE: USA 2005
GENERE: Avventura
DURATA: 134’

Orfano di entrambi i genitori, uccisi durante una rapina, il giovane Bruce Wayne lascia Gotham City e va a studiare (e a cercare se stesso) in oriente. Tornato dall’esilio dopo sette anni, deciderà di trasformarsi in giustiziere mascherato per abbattere la criminalità organizzata di Gotham, ma dovrà vedersela con il mafioso Falcone, il folle Spaventapasseri e l’ex maestro Henri Ducard, diventato Ra’s al Ghul…

Quindici anni dopo l’ottima coppia di film targata Tim Burton (Batmane Batman – Il ritorno), otto anni dopo il pessimo ed ultimo Batman & Robin, il mitico supereroe senza superpoteri inventato da Bob Kane e Bill Finger nel 1939 passa nelle mani del talentuoso Nolan, già apprezzato per Memento e Insomnia. La sceneggiatura – del regista con David S. Goyer – riparte dalle origini del supereroe basandosi essenzialmente su due importanti capitoli della storia editoriale dell’uomo pipistrello: Batman anno uno (1988) di Frank Miller (testi) e David Mazzucchelli (disegni), in cui i due fumettisti statunitensi riscrissero gli albori del supereroe inserendovi i personaggi dei mafiosi capeggiati da Falcone, e gli albi della saga (1971-72) in cui Denny O’Neill (testi) e Neal Adams (disegni) inventarono il personaggio di Ra’s al Ghul. Il Batman di Nolan è il più oscuro e cupo mai apparso sullo schermo: il colore che lo domina è il nero, il suo tema latente è la paura, il suo luogo d’azione è la notte. Lontano dalle esplosioni cromatiche dell’universo Marvel, questo nuovo Batman si muove in un mondo in cui non ci sono più cattivi mutanti dotati di poteri sovrumani, bensì feroci malavitosi interessati esclusivamente al denaro e alla sopraffazione. La Gotham City gotica e fiabesca di Tim Burton lascia il posto ad una realistica metropoli del XXI secolo in cui non c’è più nulla di poetico o romantico, in cui il sogno americano si è sfracellato contro il cemento e l’acciaio dei grattacieli. Nolan si interroga sul ruolo di Batman oggi, e lo fa miscelando abilmente azione e psicologia dei personaggi; per la prima volta si svelano dettagliatamente i retroscena dell’origine di Batman, i perché della sua scelta di vita e le cause delle sue scelte “teatrali” e fantasiose. Certo, non si esce mai dagli stereotipi hollywoodiani e la seconda parte, rispetto alla prima, è molto meno originale (pur non essendo mai lasciata in balia dei soli effetti speciali, sempre utilizzati con giudizio), ma questo cavaliere oscuro è senz’altro una scommessa riuscita. Nonostante la lunga durata è difficile annoiarsi. Mancano i cattivi storici (Joker, Pinguino, Catwoman, Due Facce, ecc), ma va dato atto a Nolan di aver saputo rivalutare al meglio quelli minori, rendendoli interessanti. Belle musiche di Hans Zimmer e James Newton Howard. Cast azzeccato, soprattutto nei ruoli di contorno. Seguito da Il cavaliere oscuro.

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