Il buio si avvicina

(Near Dark)

Regia di Kathryn Bigelow

con Adrian Pasdar (Caleb Colton), Jenny Wright (Mae), Lance Henriksen (Jesse Hooker), Bill Paxton (Severen), Jenette Goldstein (Diamondback), Tim Thomerson (Loy Colton), Joshua John Miller (Homer), Marcie Leeds (Sarah Colton), Kenny Call (lo sceriffo).

PAESE: USA 1987
GENERE: Horror
DURATA: 88’

Oklahoma. Storia d’amore difficile tra il vaccaro Caleb e la bella vampira Mae. Lui, vampirizzato, tenta di vivere con gli “amici” di lei, allergici alla luce del sole, ma presto si accorge di non voler accettare la propria trasformazione e si ribella…

Scritto dalla regista con Eric Red, è un horror anomalo che mescola abilmente romanticismo e violenza, amore e sangue, western e fantascienza. La storia tra la dolce Mae e il campagnolo Caleb prende spunto da Giulietta e Romeo, con l’unica differenza che una delle due famiglie – quella di lei – è una famiglia di vampiri. Interessante nell’analisi delle abitudini di vita dei succhiasangue, propone il punto di vista dei “cattivi” con impeccabile flemma e partecipato sguardo emotivo. I personaggi hanno poco spessore e l’intreccio non è dei più originali, ma la Bigelow centra l’ambientazione – un profondo sud notturno e provinciale – e rivela un talento registico che ha poco da invidiare a quello dell’illustre marito James Cameron. L’azzeccata atmosfera onirica è una nota di merito che va divisa tra il direttore della fotografia Adam Greenberg e i musicisti tedeschi Tangerine Dream: il primo crea fascinose immagini ampollose e desaturate che rimandano al sogno, i secondi compongono una colonna sonora suggestiva degna del Vangelis di Blade Runner. Tra frecciatine satiriche sulle comunità rurali americane (i “normali” sono quasi tutti rednecks ignoranti e razzisti) e incursioni nel melodramma, il film riesce nel suo intento principale, ovvero quello di dire qualcosa di nuovo sull’universo dei vampiri. Vent’anni prima di Twilight, la Bigelow racconta – in modo decisamente più affascinante – le difficoltà dell’amore vampirico al giorno d’oggi. Troppo presto dimenticato, è un film che andrebbe riscoperto, anche perché parecchi film analoghi venuti dopo gli devono molto.

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