Prima pagina

(The Front Page)Locandina

Regia di Billy Wilder

con Jack Lemmon (Hildebrand “Hildy” Johnson), Walter Matthau (Walter Burns), Susan Sarandon (Peggy Grant), Vincent Gardenia (Sceriffo Pete Hartman), Austin Pendleton (Earl Williams), Carol Burnett (Molly Malloy), Charles Durning (Murphy), David Wayne (Roy Bensinger), Harold Gould (sindaco di Chicago), Allen Garfield (Kruger), Herb Edelman (Schwartz), Martin Gabel (dr. Max J. Eggelhofer).

PAESE: USA 1974
GENERE: Commedia
DURATA: 105’

Chicago, 1929. L’intera città è in subbuglio per l’imminente impiccagione di un omicida. Il direttore dell’Examiner Walter Burns tenta in ogni modo di convincere il giornalista Hildy Johnson a rinviare il suo matrimonio per scrivere un pezzo sul caso. Le cose si complicano quando il criminale, evaso, si asserraglia proprio nella sala stampa del carcere…

Terza trasposizione dell’omonima opera teatrale scritta da Ben Hecht nel 1928, dopo The Front Page di Milestone (1931) e La signora del venerdì di Hawks (1940, in cui Hildy diventa una donna). Wilder, anche sceneggiatore con I. A. L. Diamond, si affida al duo Lemmon-Matthau e sforna un film cinico ed assai divertente (specialmente nei dialoghi) che è anche una satira crudele e sbeffeggiante sugli abomini dei media. Rispetto all’originale brechtiano le frecciate sulla società americana sono decisamente più rozze e facilone, ma il film raggiunge comunque il suo scopo e non teme di essere politicamente scorretto. Wilder rispetta con precisione le tre unità aristoteliche del racconto e gira in esterni soltanto tre sequenze (i due inseguimenti e il finale alla stazione), ma il film è tutt’altro che piatto o monocorde. Il merito maggiore, più che di una regia sin troppo ostentata nel suo rigoroso impianto teatrale, è probabilmente di Matthau e Lemmon, entrambi strepitosi e visibilmente divertiti. Le incursioni in un umorismo grottesco e demenziale non sempre sono azzeccate. Memorabile la battuta di Burns su Ben Hecht, puro esempio di meta cinema dentro al cinema classico. Lungi dall’essere il miglior film di Wilder, resta comunque un imperdibile divertissement. Bella fotografia di Jordan Cronenweth e grande lavoro di doppiaggio di Ferruccio Amendola (Matthau) e Giuseppe Rinaldi (Lemmon) nella versione italiana.

Voto

Annunci

Informazioni su nehovistecose

Liberi Pensieri Cinematografici
Questa voce è stata pubblicata in 1971 - 2000, Genere Commedia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...