I Guardiani della Galassia

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Regia di James Gunn

con Chris Pratt (Peter Quill/Star-Lord), Zoe Saldana (Gamora), Dave Bautista (Drax il Distruttore), Lee Pace (Ronan), Karen Gillan (Nebula), Benicio Del Toro (il collezionista), Josh Brolin (Tanos), Michael Rooker (Yondu), Djimon Hounsou (Korath), John C. Reilly (Rhomann Dey), Glenn Close (Comandante Rael).

PAESE: USA 2014
GENERE: Fantascienza
DURATA: 121’

Ladruncolo da quattro soldi, Star-Lord si ritrova per le mani la gemma dell’infinito, pericolosa pietra in grado di sprigionare un’energia incredibile. Sono in molti a volerla, soprattutto il cattivissimo Ronan che vuole soggiogare l’intero universo. Ad aiutare Star-Lord, una squadra di losers composta dalla verdognola assassina Gamora, dal roccioso Drax, dalla volpe Rocket e dalla pianta umanoide Groot.

Ennesimo capitolo del più che prolifico universo Marvel, casa Disney, in grado di collezionare un successo dopo l’altro rispolverando supereroi datati ma evidentemente ancora affascinanti. Stavolta tocca ai misconosciuti (almeno in Italia) Guardiani della Galassia, creati nel 1969 da Arnold Drake e Gene Colan (ma i personaggi del film derivano dal reboot del 2008, curato da Dan Abnett e Andy Lanning). In quello che, nel giro di una decina d’anni, è diventato un genere vero e proprio (il genere “dei supereroi”), questo Guardians of the Galaxy spicca positivamente. Il merito maggiore? Non prendersi MAI sul serio. Mescola la fantascienza e il fantasy con la commedia sofisticata (i dialoghi) e quella demenziale (i balletti, la scelta delle canzoni anni ’80). Poteva essere una baracconata, invece funziona: fa ridere (molto), prende, coinvolge. E, col personaggio dell’uomo-pianta Groot sfiora inaspettatamente la poesia. Uno dei migliori Marvel, anche nei contributi tecnici: fotografia, scenografie, trucchi. Attori in parte, ben diretti nei tempi comici e impegnati in personaggi tutt’altro che banali. Anche il difetto standard dei film Marvel (seconda parte inferiore alla prima perché esclusivamente legata a un’azione forsennata) si perde in una serie di belle trovate che tengono alta la bandiera fino alla fine. La consueta scena dopo i titoli di coda contiene questa volta una sorpresa inaspettata, anche se è triste che sia stata fatta in digitale. Bradley Cooper e Vin Diesel prestano voce e fattezze alla volpe Rocket e a Groot. Proprio come il suo protagonista, che ascolta continuamente audiocassette in un vecchio walkmann scassato, è un film che “vive” perché balla, si muove, non sta mai fermo. Gliene siamo grati.

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2 risposte a I Guardiani della Galassia

  1. amilcaxas ha detto:

    anche io l’ho trovato divertente!

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