Hunger Games

(The Hunger Games)hunger_games_-_affiche

Regia di Gary Ross

con Jennifer Lawrence (Katniss Everdeen), Josh Hutcherson (Peeta Mellark), Woody Harrelson (Haymitch Abernathy), Elizabeth Banks (Effie Trinket), Liam Hemsworth (Gale Hawthorne), Lenny Kravitz (Cinna), Stanley Tucci (Caesar Flickerman), Donald Sutherland (Presidente Snow), Wes Bentley (Seneca Crane), Toby Jones (Claudius Templesmith), Alexander Ludwig (Cato), Amandla Stenberg (Rue).

PAESE: USA 2012
GENERE: Fantascienza
DURATA: 142’

La nazione di Panem, figlia di un’America post-apocalittica, è divisa in dodici grandi distretti più una capitale. Per evitare ribellioni, ogni anno due ragazzi dai 12 ai 18 anni vengono scelti in ogni distretto e costretti a partecipare agli Hunger Games: 24 ragazzi in tutto, 1 solo vincitore ammesso. Gli altri 23 DEVONO morire. Il tutto con le caratteristiche di un macabro reality show, trasmesso in tutto il mondo e visto da miliardi di persone. La 74esima edizione dei giochi vede protagonisti, dal distretto più povero (il 12), la determinata arciera Katniss e il di lei innamorato, forzuto Peeta. Chi vincerà?

Dal romanzo omonimo di Suzanne Collins, adattato da Billy Ray con il regista Ross e la scrittrice stessa, è un film di stampo orwelliano (ma c’è anche molto Stephen King, pardon, Richard Bachman) che più che a 1984 s’ispira ai film che da 1984 hanno preso più o meno spunto (gli abiti e il design di Capitol City ricordano da vicino Brazil di Gilliam, molte trovate rimandano a The Truman Show di Weir). Il tutto, certamente, senza mai uscire da una logica da film adolescenziale con target 12 – 18 anni (l’età dei ragazzini scelti come tributi), ma va detto che il film coinvolge, spiazza, e ha un finale assai pessimista (vedere alla voce “il trionfo della menzogna”) che non ci si aspetta. Manca del cinismo e della capacità di graffiare di un Carpenter o di un Miller (e anche di uno stile particolare), ma le frecciate vanno quasi tutte a segno, e l’abusato tema della spettacolarizzazione della morte è raccontato in maniera un pò diversa dal solito. La Lawrence è un’eroina credibile nella sua miscela di testardaggine e furbizia. Le scene del talk show condotto da Flickerman sono una testimonianza perfetta di quell’abominio che è oramai gran parte della TV di oggi. Seguito a ruota da La ragazza di fuoco (2013) e Il canto della rivolta, quest’ultimo diviso in due film (2014 e 2015).

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Una risposta a Hunger Games

  1. canenero ha detto:

    Pensavo ad una solenne schifezza, ed invece il film mi piacque molto. Un bel film di intrattenimento, ben diretto e recitato. Purtroppo non tutti i seguiti sono stati dello stesso livello.

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