Alien: Covenant

(Alien: Covenant)

Regia di Ridley Scott

con Michael Fassbender (Walter/David), Katherine Waterston (Daniels), Billy Crudup (Christopher Oram), Danny McBride (Tennessee), Demian Bichir (Lope), Carmen Ejogo (Karima Oram), Amy Seimetz (Faris), Jussie Smollett (Ricks), Callie Hernandez (Upworth), Guy Pearce (Peter Weiland).

PAESE: USA 2017
GENERE: Fantascienza
DURATA: 122′

Nel 2104 la Covenant, un’astronave carica di coloni ibernati diretti su un nuovo mondo (la Terra è oramai inabitabile), intercetta una trasmissione da un pianeta misterioso che sembra tuttavia abitabile. Diretti sul posto, gli uomini dell’equipaggio avranno una scioccante sorpresa…

Secondo prequel di Alien (1979) dopo il notevole Prometheus (2012). A giudicare dal prologo, decisamente anomalo per un film del franchise, sembrerebbe che Scott voglia accodarsi a Kubrick o al sè stesso che fu (avete presente Blade Runner?), per poi riflettere ancora una volta sui massimi sistemi (intelligenza artificiale, sua ribellione, bisogno di conoscere il proprio creatore). Peccato che, dopo un avvio notevole, il film si incartocci su se stesso cercando di far convivere basso intrattenimento (e bassa macelleria) con ambizioni filosofiche che, a conti fatti, erano sviluppate meglio nel suo predecessore. Qualche idea carina (la necropoli, il ritrovamento del secondo androide) in un mare di già visto, tra colpi di scena telefonati e scivoloni nel ridicolo involontario (ma possibile che questi scienziati siano così stupidi? Possibile che non pensino prima di agire? Sono scienziati, santiddio! C’è addirittura una scena in cui uno di loro scivola sul sangue e spara sul soffitto, roba che manco Stanlio e Ollio!). In alcune scelte (come il fatto che per un’ora buona non ci sia un solo spavento) Scott rimane orgogliosamente lontano dalle mode, in altre (le parentesi splatter, i finali infiniti) s’accoda al peggior horror degli ultimi anni. E, sovreccitato dagli effetti speciali digitali, non s’accorge che mostrando l’alieno così tanto e così chiaramente la paura (solitamente provocata dal non visto, dal celato) va a farsi benedire. E infatti è probabilmente il film meno pauroso e meno coinvolgente di tutta la saga. In un cast di attori sbagliati (esclusi forse la Waterston, comunque non paragonabile alla Ripley di Sigourney Weaver, e Fassbender) si segnala il cameo di James Franco nei panni del comandante che appare in video. Se non scivola nel rovinoso è soltanto perché Scott, ogni tanto, si ricorda di essere Scott. Ottimo comunque il successo di pubblico.

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Una risposta a Alien: Covenant

  1. Ivan ha detto:

    D’accordo con la tua analisi, per cui ti faccio i complimenti. Bella anche la scena con i due androidi a lezione di flauto. Anche il flashback con la distruzione degli Ingegneri è molto affascinante. Comunque ci si chiede come Scott sia riuscito a girare il primo Alien, Blade Runner e Thelma e Louise vedendo questo qui.

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