La famiglia

Regia di Ettore Scola

con Vittorio Gassman (Carlo), Stefania Sandrelli (Beatrice), Fanny Ardant (Adriana), Massimo Dapporto (Giulio), Athina Cenci (zia Margherita), Carlo Dapporto (Giulio anziano), Ottavia Piccolo (Adelina), Andrea Occhipinti (Carlo ragazzo), Jo Champa (Adriana ragazza), Alberto Gimignani (Giulio ragazzo), Cecilia Dazzi (Beatrice ragazza), Ricky Tognazzi (Paolino), Renzo Palmer (Zio Nicola), Sergio Castellitto (Carletto), Philippe Noiret (Jean Luc), Giuseppe Cederna (Enrico).

PAESE: Italia, Francia 1987
GENERE: Commedia drammatica
DURATA: 137′

Dal 1906 al 1986, avanzando di dieci anni per volta, gli ottant’anni di vita di una famiglia della buona borghesia romana che ruota attorno al medesimo appartamento e fa capo a Carlo, professore universitario, che ama Adriana ma sposa sua sorella Beatrice. In mezzo, come ci si può aspettare, amori, delusioni, tradimenti, scontri.

Scritto da Scola con Ruggero Maccari e Furio Scarpelli (senza Age), è uno dei film più apprezzati del regista napoletano, secondo molti, quello “che resterà”. Vi sono condensati i due temi a lui più cari, quello del tempo che passa cambiando le persone e quello della storia (con la S maiuscola) che entra, modificandolo, nel quotidiano. L’insoddisfazione di Carlo, che non riesce ad avere la donna oggetto dei suoi desideri e sembra non riuscire mai a portare a termine una discussione, è l’insoddisfazione di una borghesia di sinistra che sembra girare su sé stessa senza aver più nulla da dire: emblematica, a questo proposito, la discussione a tavola con l’architetto francese (un grande Noiret, che recita in italiano). Con Una giornata particolare Scola vinse la sfida di ambientare un intero film in un solo palazzo e nell’arco di una sola giornata, qui vince quella – ancor più ostica – di raccontare ottant’anni di storia familiare senza mai uscire da un appartamento. Lo fa con una regia inventiva ed elegante, magari priva dei virtuosismi del passato ma assolutamente efficace nel pennellare un racconto domestico privo di scene madri ma colmo di piccoli, grandi momenti. Un solo rimpianto: i quadri più recenti (dal 1956 al 1986) mancano di collegamenti con la Storia del periodo in cui sono ambientati. Indimenticabile il tema musicale di Armando Trovajoli. Sei David di Donatello (film, regia, sceneggiatura, attore protagonista a Gassman, montaggio, colonna sonora) e una nomination all’Oscar per il miglior film straniero.

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