The Nest (Il nido)

Regia di Roberto De Feo

con Francesca Cavallin (Elena), Justin Korovkin (Samuel), Ginevra Francesconi (Denise), Maurizio Lombardi (Christian), Fabrizio Odetto (Filippo), Carlo Valli (Ettore), Gabriele Falsetta (Igor), Massimo Rigo (Claudio), Edoardo Rossi (Riccardo).

PAESE: Italia 2019
GENERE: Horror
DURATA: 103′

Nel cuore della notte, un uomo carica il figlio piccolo in auto e fugge. L’auto si ribalta. Dieci anni dopo il bambino, Samuel, è paraplegico e vive in una villa con la severa madre e una serie di altre persone. Nessuno entra e nessuno esce dalla tenuta. Quando la madre fa uno strappo alla regola e ammette in casa l’adolescente Denise, Samuel inizia a porsi molte domande sul perché della sua “prigionia”.

Prodotto da Colorado Films e distribuito da Universal, è il primo lungometraggio di De Feo (classe 1981), che l’ha anche scritto con Margherita Ferri e Lucio Besana. È probabile che lo spettatore più avvezzo al genere ci metta poco a capire come stanno le cose, ma questo non mina le tante qualità di questo rarissimo esempio di horror italiano di qualità, pieno di visioni inquietanti e atmosfere malate e oscure. Regia elegante, ottima fotografia (Emanuele Pasquet) e una concezione della paura decisamente lontana dalle mode odierne, in cui l’angoscia deriva da ciò che viene suggerito piuttosto che da ciò che viene mostrato. Insomma, siamo più dalle parti di Carpenter che di Dario Argento. Grazie a Dio. Perchè nonostante qualche verosimiglianza narrativa è davvero un buon film. Altro suo pregio è la multi leggibilità: riesce ad essere un ottimo horror non disdegnando significati allegorici più profondi (è giusto proteggere i figli da qualsiasi male esterno fingendo che quel male non esista? Non sarebbe più corretto formarli ad affrontarlo?). Qualcuno ha definito troppo costruita la performance della Cavallin, ma in fin dei conti è una costruzione utile a marcare le caratteristiche del personaggio che interpreta. Bravissimo invece il giovane Korovkin, capace di dare al suo personaggio una verità e una tenerezza che i bambini dell’horror made in USA si sognano. Il dottore sadico interpretato da Lombardo (attore che nelle fattezze e nell’impassibilità di sguardo ricorda Buster Keaton) è un villain difficile da dimenticare. Originale l’utilizzo della canzone Where is my mind dei Pixies. La villa del film è in realtà il Castello dei Laghi, residenza sabauda che si trova nel torinese. Musiche di Teho Teardo.

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