Il ritorno dello Jedi

Dal 1997 rititolato Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi$(KGrHqVHJEgFEnN3PmMUBRL!WLtK)w~~60_57

(Returns of the Jedi, dal 1997 rititolato Star Wars: Episode VI – Return of the Jedi)

Regia di Richard Marquand

con Mark Hamill (Luke Skywalker), Harrison Ford (Ian Solo), Carrie Fisher (Principessa Leila Organa), Billy Dee Williams (Lando Calrissian), Alec Guinness (Ben “Obi Wan” Kenobi), Ian McDiarmid (L’imperatore), David Prowse (Dart Fener), Sebastian Shaw (Anakin Skywalker), Peter Mayhew (Chewbecca), Anthony Daniels  (C-3PO), Kenny Baker (C1-P8), Denis Lawson (Wedge Antilles) Jeremy Bulloch (Boba Fett), James Earl Jones (voce di Dart Fener).

PAESE: USA 1983
GENERE: Fantascienza
DURATA: 134′

Dopo aver salvato Ian Solo dalle grinfie del pappone spaziale Jabbah the Hutt, Luke corre da Yoda per conoscere la verità sull’identità di suo padre. Scoprirà di avere anche una sorella e, soprattutto, di doversi inevitabilmente scontare con suo padre, soggiogato in gioventù dal perfido imperatore galattico…

Scritto – come il secondo – da Lawrence Kasdan (e George Lucas), il terzo ed ultimo capitolo della cosiddetta “trilogia originale” tralascia quasi del tutto la fantascienza e vira verso il fantasy. Si approfondisce il conflitto edipico e si viaggia verso la redenzione (in extremis) del cattivo, ma nonostante le premesse il film rimane il meno riuscito dei tre. Parte molto bene (la prima mezz’ora ambientata nel palazzo del perfido Jabbah è da antologia) e può contare sugli effetti speciali migliori del trittico, ma presto si rivela frammentario, ridondante, anche un po’ noioso. La regia di Marquand, se si esclude qualche bella immagine, è di maniera, e difficilmente raggiunge la solidità di quella di Kershner (regista del secondo) o di Lucas. Certo non è dato sapere quanto quest’ultimo, qui produttore, lasciò effettivamente lavorare Marquand (che, ironico, ebbe a dire: “ è come girare Re Lear con Shakespeare nella stanza a fianco”), ma alla fine il risultato è altalenante, e le singole parti sono superiori al tutto. Con la riedizione “digitale” del 1997 Lucas poté ampliare alcune sequenze al palazzo di Jabbah e inserirne di nuove nel sottofinale. Nella ulteriore versione del 2004, invece, sostituì l’attore Sebastian Shaw con Hayden Christensen, interprete di Anakin nella “nuova trilogia”.

Voto

 

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Una risposta a Il ritorno dello Jedi

  1. Ivan ha detto:

    Oramai tutti siamo d’accordo su ciò che funziona e non nel terzo episodio della trilogia oroginale…non è quindi un male che, visto il “rilassato happy end” (così lo ho definito personalmente) J.J. Abrams abbia ripreso in mano la saga, con esiti assolutamente fantastici.

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