The Post

(The Post)

Regia di Steven Spielberg

con Meryl Streep (Katherine Graham), Tom Hanks (Ben Bradlee), Sarah Paulson (Tony Bradlee), Bob Odenkirk (Ben Bagdikian), Tracy Letts (Fritz Beebe), Bradley Whitford (Arthur Parsons), Bruce Greenwood (Robert McNamara), Matthew Rhys (Daniel Ellsberg), Alison Brie (Lally Weymouth), Jesse Plemons (Roger Clark).

PAESE: USA 2017
GENERE: Biografico
DURATA: 115′

1971. Katherine Graham e Ben Bradlee, rispettivamente proprietaria e direttore del Washington Post, si ritrovano per le mani una serie di documenti top secret in cui vengono a galla le colpe e le bugie di almeno tre amministrazioni (da Kennedy a Nixon, passando per Johnson) in merito alla guerra in Vietnam. Il dibattito sulla pubblicazione diventa una battaglia per riaffermare la libertà di stampa.

La sceneggiatura di Liz Hannah e Josh Singer racconta la vicenda dei Pentagon Papers, che a inizio anni ’70 scombussolò il mondo del giornalismo e aprì la strada al ben più noto scandalo Watergate. Il fatto che Spielberg abbia messo in standby diversi altri progetti per potersi dedicare a questo The Post racconta quanto si tratti di un film necessario, impellente. Non saremo più nell’America di Nixon, ma quella di Trump non sembra poi così diversa: bugie, screditamento del giornalismo d’inchiesta, passi indietro rispetto alla concezione della donna. Spielberg risponde con un inno alla libertà di stampa e mette al centro del suo film una donna forte, consapevole, capace di tenere testa a un mondo – ieri più di oggi – governato da soli uomini. Anche lo stile è impellente: la macchina da presa fiata sul collo dei protagonisti, e i fluidi movimenti in piano sequenza proiettano lo spettatore DENTRO la storia (sembra davvero di essere seduti tra i giornalisti!), facendogli provare il bisogno impellente di raccontare subito la verità. Senza filtri, mediazioni, interventi esterni. Nuda e cruda. Come il precedente Lincoln, è un film in cui il racconto della sfera privata dei protagonisti è fondamentale per comprenderne la sfera pubblica. Incalzante come un thriller, intelligente, emozionante, persino divertente. Dialoghi perfetti. Funzionali musiche di John Williams, alla 28esima collaborazione col regista (si, avete letto bene) e ottima, come sempre, fotografia del fidato Janusz Kaminski. Hanks e la Streep sono semplicemente meravigliosi, ma i comprimari non gli sono da meno. Ed ecco un’altro merito di Spielberg: la perfetta direzione degli attori. Producono Dreamworks e Century Fox insieme a molte piccole case indipendenti tra le quali spunta anche Rai Cinema. Gran film.

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